Da un contratto di enfiteusi del 1521, tramite il quale la "Reverendissima Mensa Arcivescovile di Pisa" cedeva terreni ad un Francesco Giuli, nobile di Siena, si apprende che detta famiglia già allora possedeva in Comune di Lorenzana una cospicua proprietà terriera e la Villa Giuli di cui parliamo.
Ma la Villa Giuli non aveva a quei tempi l'attuale consistenza, bensì copriva un' area corrispondente ai fabbricati compresi fra la via D. Giuli e il Piaggiane fino alla altezza del salottino precedente l' attuale ingresso, che, sul retro fiancheggiavano la via dell' Arco (v. tavola n. 1).
Nella seconda metà del 1700 il Capitano delle Guardie Ferdinando Giuli ampliava la Villa Giuli verso Nord, con imponenti lavori di terrazzamenti e muraglioni in cotto, fino all' altezza del paesaggio coperto e da ambo i lati di esso.
A quell' epoca la proprietà terriera dei Giuli ammontava ad oltre 4000 ettari, ed alla metà del 1800, proprio per le esigenze agricole, Domenico Giuli (poi Senatore del Regno dal 1880 a 1892) continuava l'ampliamento fino alla consistenza attuale, costruendo magazzini e scuderie. Infine, negli anni 1933/35 il conte Ferdinando Giuseppe Giuli Rosselmini Gualandi (poi Senatore del Regno dal '39 al '52) demoliva alcune case che coprivano l' area del giardino est